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Patentino GAS: Modalità d’esame, validità mantenimento e rinnovo della certificazione

Patentino GAS: Modalità d’esame, validità mantenimento e rinnovo della certificazione Data: 20/10/2014

Il 17 ottobre sono state pubblicate dall'UNI ente Italiano di normazione, le prassi di riferimento UNI/Pdr 11:2014, un documento che contiene una serie di indicazioni di carattere applicativo in relazione alla norma UNI 11554, norma che definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da rete di distribuzione.


Analizziamo gli elementi ritenuti idonei ai fini del percorso formativo sia in termini di accesso e sia in termini di mantenimento nonché indicazioni in merito alla valutazione del livello professionale, finalizzati alla certificazione.

Accesso
Sia per l’installatore e il manutentore è richiesta un’esperienza dimostrabile (con visura camerale, o autodichiarazione) alle dirette dipendenze di una impresa abilitata ai sensi dell’art. 1, comma 2 lettera e) del Decreto Ministeriale n. 37/08, per un periodo non inferiore a quattro anni di cui almeno uno come operaio qualificato.
Per il responsabile tecnico, è richiesta un’esperienza dimostrabile di compilazione e firma della documentazione prevista dalla legislazione vigente in materia di impianti a gas per le attività di installazione, manutenzione, verifica/collaudo.

Modalità d’esame


La valutazione dei risultati d’apprendimento è eseguita con:


   Prova scritta per la valutazione delle conoscenze


   Prova orale per approfondire il livello di conoscenze


   Prova pratica


La prova scritta dovrà prevedere 20 quesiti a risposte multiple, a ogni quesito devono corrispondere 4 possibili risposte delle quali solo una corretta, una verosimile ma errata, e due errate. Per superare la prova il candidato deve rispondere correttamente ad almeno l’80% dei quesiti in 50 minuti.
Nel caso di esame con più “profili professionali” la prova teorica deve contenere come minimo 30 quesiti per 2 profili, 40 quesiti per 3 profili, in modo da coprire tutte le attività dei “profili professionali” oggetto di esame.

La prova orale si svilupperà con tre domande della durata complessiva di 15 minuti con l’obiettivo di valutare la conoscenza da parte del candidato delle normative tecniche, delle tecnologie, dei nuovi prodotti o materiali, oltre che valutarne il possesso della proprietà di linguaggio appropriata per trasmettere al cliente le dovute informazioni e raccomandazioni tecniche in modo chiaro, semplice ed essenziale.

La prova pratica della durata di 50 minuti, deve essere condotta su un impianto esistente alimentato a gas, il candidato deve essere valutato:
- su almeno un’operazione di tipo manuale relativa all’installazione o manutenzione di impianti o apparecchi a gas, con la verifica della capacità di utilizzare sia gli attrezzi che la strumentazione/apparecchiatura idonea per l’operazione;
- sulla capacità di risoluzione di una condizione di pericolo potenziale ed una di pericolo immediato correlato alla tipologia di impianto oggetto del proprio profilo professionale;
- sulla stesura di un rapporto tecnico con l’allegata documentazione specifica.

Superate le prove previste l’organismo di certificazione rilascia un certificato della validità di 8 anni.

Il mantenimento della certificazione prevede la partecipazione periodica a percorsi di aggiornamento tecnico e/o normativo. La persona, ai fini del mantenimento della certificazione, deve dare evidenza di aver partecipato agli specifici corsi di aggiornamento nella misura minima di 8 ore ogni quadriennio di validità della certificazione o, in caso di nuove disposizioni legislative o normative cogenti, entro i termini perentori di adozione previsti dalle stesse.
Per il mantenimento della certificazione deve essere autodichiarata la continuità nell’esercizio dell’attività, per esempio indicando il numero di interventi effettuati.

In ultimo la persona certificata è tenuta a consegnare al committente il modulo di segnalazione al temine dei lavori precompilato con i propri riferimenti, il committente può inviare tale modulo all’organismo di certificazione con lamentela del servizio usufruito dal tecnico qualificato.

Ricordiamo come anticipato nella news 33/14, che questa certificazione ad oggi non è obbligatoria, ma volontaria, si sottolinea comunque che gli Organismi di Certificazione costituiranno una banca dati delle persone certificate che permetterà di fornire, su richiesta, le informazioni relative alla validità ed al campo di applicazione della certificazione di una persona certificata in conformità con la normativa sulla privacy, disponendo così un vero e proprio registro di personale certificato abilitato ad operare su impianti gas di tipo civile.

Si allega il documento contentene le prassi di riferimento UNI:Pdr 11:2014

 

Scarica l'allegato

 
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